DIVENTARE UN ISTRUTTORE AMERICAN HEART ASSOCIATION

HANDS FOR LIFE è un INTERNATIONAL TRAINING CENTER DELL’AMERICAN HEART ASSOCIATION


American Heart Association, abbreviata in AHA, è un'organizzazione statunitense non a scopo di lucro che si occupa di ridurre le morti causate da problemi cardiaci e ictus. Fu fondata nel 1915 e ha sede a Dallas, in Texas. E’ la più grande organizzazione al mondo che si occupa di problematiche cardiovascolari ed è una delle 7 Associazioni facenti parte dell’ILCOR (International Liaison Committee on Resuscitation) e promotore delle linee guida che vengono aggiornate ogni 5 anni.
American Heart Association è presente in tutto il mondo con Centri di Formazione denominati ITC
( International Training Center). Hands for life è un ITC.
Ogni ITC è in grado di formare nuovi Istruttori e creare una rete di formazione attraverso la creazione di Training Site ( Centri Satellite ) dipendenti dall’ITC per quanto riguarda il rilascio di certificazioni American Heart Association, ma completamente autonomi dal punto di vista gestionale e organizzativo.
American Heart Association è in grado di rilasciare certificazioni valide in tutto il mondo.

COME DIVENTARE ISTRUTTORE


American Heart Association prevede una distinzione tra Istruttore Sanitario ( Bls Provider ) ed Istruttore Laico ( Heartsaver ).
Per diventare Istruttore occorre prima di tutto inviare la richiesta, allegando il curriculum vitae a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Il percorso sia laico che sanitario ha la durata di 3 giorni, normalmente consecutivi.
1) Corso Esecutore Heartsaver o Bls Provider (1 Giorno)
2) Corso Istruttore (2 Giorno)
3) Monitoraggio ( 3 Giorno)
Il costo comprensivo delle tre giornate di formazione e del materiale didattico necessario per diventare Istruttore è di 450 Euro. Se si è già in possesso del brevetto da provider American Heart Association il costo è pari a 350 Euro.

 

E DOPO ESSERE DIVENTATO ISTRUTTORE?


Dopo aver acquisito la qualifica da Istruttore, per erogare certificazioni American Heart Association, si deve essere obbligatoriamente allineati ad un ITC. Quindi puoi decidere di fare richiesta in un qualsiasi Centro di Formazione American Heart Association oppure aprire il tuo Training Site.

 

E SE VOLESSI APRIRE UN TRAINING SITE?


Per aprire un Training Site occorre essere in più Istruttori, accreditarsi al 118 Regionale ed acquistare i materiali didattici ( manichini, videoproiettori, computer….) per iniziare un percorso professionale in autonomia.


SE PROVENGO DA UN'ALTRA DIDATTICA ED HO GIA’ IL MIO CENTRO DI FORMAZIONE?


In questo caso occorre solo partecipare alle tre giornate di formazione, che possono essere svolte anche nella tua città, aggiungendo alle spese del Corso Istruttore, i costi della trasferta ( vitto e alloggio ) di un nostro Faculty.
Per ulteriori informazioni sul percorso per diventare Istruttore puoi contattare il nostro Centro di Formazione al numero 339 2644446.

 

TANTE OCCASIONI PER APPRENDERE COME SI SALVA LA VITA DEI VOSTRI CARI

Gli Istruttori di Hands for life, Centro di Formazione di alta qualità, aspettano la popolazione dell'Umbria, cuore verde d' Italia, ai numerosi eventi gratuiti Mass Training sulle Manovre Salvavita, organizzati con la collaborazione delle associazioni territoriali e Centri Sportivi.

La nostra professionalità, passione e convizione vi permetteranno di apprendere quanto sia importante la conoscenza delle manovre per salvare una vita.

Per salvare la vita dei vostri cari, non potete essere solo testimoni e spettatori ma apprendere ed imparare le semplici manovre.

Solo così sarete in grado di fare la differenza.

Noi Istruttori dedichiamo quotidianamente parte della nostra vita alla realizzazione di questo progetto, cambiare la cultura del primo soccorso.

Avete tante occasioni per partecipare ed apprendere.

Comunichiamo le prossime date dei nostri eventi gratuiti:

SABATO 17 OTTOBRE 2015 alle ore 16.30 Palazzetto dello Sport San Sisto PERUGIA

DOMENICA 18 OTTOBRE 2015 alle ore 16.30 Polisportiva Arci di Prepo PERUGIA

GIOVEDI' 22 OTTOBRE 2015 alle ore 21 GRYPHUS SPORTING CLUB PERUGIA

VENERDI' 23 OTTOBRE 2015 alle ore 20.30 Sala Preziotti BETTONA ( PG )

VENERDI' 30 OTTOBRE 2015 alle ore 20.30 Sala Monastero Benedettino Via Garibaldi BASTIA UMBRA ( PG )

DOMENICA 8 NOVEMBRE 2015 alle ore 10 Happy Sunny Days Via Martiri dei Lager 98/F PERUGIA

SABATO 14 NOVEMBRE 2015 alle ore 16. 30 Studio Dentistico associato Muggeri - Ansuini Via Donizetti 91 / H PERUGIA

GIOVEDI' 19 NOVEMBRE 2015 alle ore 20.30 Palazzetto Mediceo P.za Garibaldi SANTA MARIA DEGLI ANGELI ASSISI ( PG )

VENERDI' 20 NOVEMBRE 2015 alle ore 20.30 Proloco Rivotorto d'Assisi Via del Sacro Tugurio RIVOTORTO D'ASSISI (PG )

DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015 alle ore 10 VIRGIN ACTIVE Viale Centova PERUGIA

GIOVEDI' 26 NOVEMBRE 2015 alle ore 21 LA COCCINELLA Parco Comunale Santa Sabina PERUGIA

VENERDI 27 NOVEMBRE 2015 alle ore 20.30 Proloco PETRIGNANO D'ASSISI Via Decio Costanzi PETRIGNANO D'ASSISI ( PG )

VENERDI' 11 DICEMBRE 2015 alle ore 15 PALESTRA TONIC Via del Centenario TERNI ( TR )

 

Non lasciatevi sfuggire l'occasione giusta per partecipare, la dedizione di noi Istruttori vi ha concesso tante scelte, sarete istruiti dalla grande professionalità degli Istruttori HANDS FOR LIFE. 

Potrete inoltre provare i manichini QCPR computerizzati  di ultima generazione che valuteranno in diretta la vostra performance. Riceverete un feedback che vi aiuterà ad apprendere e migliorare la vostra prestazione.

Alla fine vi sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Per informazioni ed iscrizioni potete telefonare al numero 339 2644446 oppure effettuare l'iscrizione on line tramite il link ISCRIZIONE.

 

 

LE FASI DELL' ELABORAZIONE DEL LUTTO

Con la parola lutto, dal latino luctus, pianto, lugere, s’ intende sia la reazione emozionale che si sperimenta quando si perde una persona significativa della nostra esistenza e  sia il tempo che segue alla sua morte.

Chiunque sia mancato, un figlio, un coniuge, un genitore, un fratello, un nonno, un amico, si sente di aver perso una parte di noi stessi e, com’ è naturale, si sperimenta un periodo di sofferenza e difficoltà.  

Il lutto viene vissuto ed elaborato in tempi e modi molto personali e differenti, non esiste una maniera giusta in assoluto.

Ciascuno ha personalità, modi di affrontare la vita e storie passate diverse, per cui il dolore e i comportamenti saranno differenti da quelli di qualsiasi altra persona, anche degli altri membri della famiglia.

 

Leggi tutto...

LA MORTE DI UN BAMBINO PER SOFFOCAMENTO E' UNA SCONFITTA DELLA SOCIETA'

La morte di un bambino per soffocamento viene accolta con grande disperazione, non solo dai familiari, ma anche dai tanti che hanno assistito alla sorte drammatica del bambino.


La morte avviene, il più delle volte, in luogo familiare come la casa, la scuola, il ristorante, luoghi che appaiono da sempre sicuri ed è come se segnalasse una vulnerabilità impossibile da prevenire.


Eppure non è così, perché le morti dei bambini per soffocamento, ben cinquanta l’ anno, seconda causa di morte tra i bambini da 0 e 4 anni, non sono mai frutto del caso, né solo della disattenzione dei genitori che si affannano a controllare la dimensione di ogni giocattolo o oggetto nei paraggi.


Molto spesso sono invece il risultato di una società che non insegna a prevenire, preparando i genitori ai possibili pericoli e spiegando loro come evitarli con investimenti di risorse che sarebbero assai limitati.

Leggi tutto...

LA TOSSICODIPENDENZA EVOLVE CON I TEMPI. COSA DEVONO SAPERE LE FAMIGLIE

Negli ultimi anni almeno la metà dei nuovi casi di disturbo psichico ha un innesco tossico, cioè indotto da sostanze psicotrope, da cui le definizioni di "follia chimica", o "psicosi tossica".

Un tipo di follia che, sovente, non si spegne più, neppure con le sostanze psicotrope legali, i farmaci antipsicotici.

Per cui le nuove droghe sono una vera e propria fabbrica, quando non di morte, come nei casi estremi di questi giorni, certamente di follia.

Ma di cosa parliamo oggi quando parliamo di droghe?

Una prima approssimativa dicotomia è tra droghe tranquillanti( eroina ed alcool ), scelte da chi ha bisogno di spegnersi, sedarsi e calmarsi e droghe stimolanti( cocaina, anfetamine, Lsd ed ectasy ), preferite da chi vuol eccitarsi, attivarsi ed euforizzarsi.

Tra le droghe stimolanti alcune( cocaina ed anfetamine ) aumentano il rilascio del neurotrasmettitore dopamina nel sistema nervoso centrale, che è una sostanza "endonica", attiva sui circuiti del piacere della gratificazione, che determina anche una stimolazione cognitiva.

Sono droghe prestazionali di chi vuol essere iperattivo, migliorare le proprie perfomance lavorative, intellettuali e sociali.

Le altre prevalentemente aumentano il rilascio di serotonina( Lsd, ecstasy ovvero MDMA e cannabis),  un neurotrasmettitore "empatogeno", fanno sentire meglio in relazione a se stessi e con gli altri, o allentano le difese, procurando modificazioni percettive o stati di coscienza alterati.

L' etnopsichiatria suggerisce un altro modo con cui le sostanze psicoattive vengono usate per indurre stati di coscienza alterati.

Si potrebbero definire assunzioni consapevoli , inserite in un contesto tradizionale o culturale riconosciuto.

Per esempio l' uso del peyote da parte degli indiani americani  per ottenere visioni religiose o l'uso dell' ayahuasca da  parte dei popoli amazzonici o andini per comunicare con il divino.

In questo caso lo scopo allucinatorio ha una finalità mistica, magica ed iniziatica.

Oltre questo uso, che persiste nel mondo non occidentale, vi è stato un uso "artistico e creativo", da parte di poeti, narratori, pittori, oppure negli anni 60 – 70, l' assunzione di droghe "leggere"( cannabis ed allucinogeni )da parte del movimento di contestazione.

Questi diversi modi di utilizzare le droghe sono sempre stati inseriti in un contesto "culturale" forte.

Non solo da tempo non è più così, ma ormai prevale l'assunzione a caso di una droga sintetica il cui fine è procurarsi una dissociazione senza scopo, il cosidetto "sballo".

E' da questa dissociazione chimica che possono nascere i problemi di natura psicopatologica.

Fino a qualche anno fa, anche se fuori da un contesto culturale, il tipo di droga assunta non era casuale, ma era lo strumento, almeno in teoria, per cambiare il rapporto con gli altri, modulare il proprio carattere ed il proprio modo di essere al mondo.

Cocaina o anfetamine per sconfiggere l'apatia, oppure l'eroina per l'angoscia e l'ecstasy per superare le difficoltà ad entrare in relazione con gli altri.

I ragazzi che si calano le pasticche colorate non hanno nessuna certezza di quel che si mettono in corpo.

Si affidano ad una sorte di roulette russa, in cui una pasticca può essere caricata a salve, o con una pallottola che li stordisce solamente, o con una pallottola che li ammazza.

Prendono una pillola che credono ecstasy, ma se davvero sia MDMA non lo possono sapere.

Quindi non c'è nessun tipo di funzione rituale, tradizionale o di contesto "culturale", ma in questo vuoto si è innestato il suo opposto, il caso.

A chi descrive i  grandi raveparty come nuovi riti collettivi o le discoteche come templi o comunità unite da una sola vocazione, si può rispondere semplificando che lo sciamano si ammala per poi diventare guaritore mentre un uso delle droghe di sintesi avvia una grossa parte di questi ragazzi a uscire dal gruppo di appartenenza.

Oppure ad un rischio ancora maggiore, li avvia ad una carriera di malati psichici.


Le famiglie giocano un ruolo determinante nel  fenomeno della tossicodipendenza.

Per mantenere “inalterata” una struttura familiare disfunzionale è quello di “scegliere” un suo componente e farlo diventare “il problema”.

Molti dei fenomeni osservati nei tossicodipendenti, quali la profonda insicurezza, le difficoltà di identificazione, la mancanza di autonomia , lo scarso sviluppo del sentimento di stima di sé, trovano la loro origine proprio nella specificità della struttura familiare.

La struttura familiare con un membro tossicodipendente presenta, di solito,un genitore significativamente più coinvolto con il figlio tossicomane e cioè con maggiori preoccupazioni, indulgenze e protezione nei suoi confronti.

Questo atteggiamento protettivo tende generalmente  a bloccare i processi di esplorazione verso l’ esterno del figlio.

Per una struttura familiare di questo tipo,  lo stadio più critico, in termini di ciclo vitale, è proprio quello dell’ ”uscita di casa”,o, ancora prima, quello dell’ iniziale differenziazione ed individuazione.

Dai  dati di numerose ricerche emerge, non a caso, che la fascia di età maggiormente interessata al fenomeno della tossicodipendenza è tra i 16 e 20 anni.

L’ età adolescenziale è espressione di dinamiche psicologiche che oscillano tra i bisogni di dipendenza e quelli di autonomia.

Il passaggio da questa età a quella adulta comporta alti livelli  di tensione all’ interno della famiglia.

Il processo di svincolo diventa difficile, se non impossibile, all’ interno di una famiglia che percepisce come drammatico il processo di differenzazione del figlio adolescente, al punto di “congelare” lo spazio e da “fermare” il tempo.

In questo tipo di famiglia si assiste ad un arresto della fase del ciclo vitale, verso una situazione statica che li difende dall’ angoscia di separazione e di differenzazione.

Si crea così un contesto  in cui può svilupparsi la scelta della tossicodipendenza come forma di protesta o di disperato tentativo di uscire dalla palude in cui si trova la famiglia.

Il tossicodipendente ha la sensazione di aver conquistato una propria autonomia ed indipendenza, che rivendica con forza, infatti ha il suo ”giro” il suo gruppo, con valori simboli e linguaggi, alternativi a quelli della società costituita.

L’ illusorietà di questa autonomia è testimoniata  drammaticamente dalla dipendenza totale ed esclusiva da una sostanza.

Il giovane diventa allora dipendente dalla sostanza ed i genitori , a loro volta, diventano dipendenti dal comportamento del figlio.