Domenica, 15 Marzo 2015 16:05

DALLA TRAGEDIA ALL'INTEGRAZIONE

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Abbiamo provato una grande emozione leggendo l’intervista che ha rilasciato Diego , fratello di David assassinato a Terni senza un motivo da un cittadino marocchino .

 Diego ha iniziato la sua intervista “ Il razzismo in casa nostra non è mai entrato e non entrerà mai “.


Desidera che la morte di David serva a qualcosa.
La sua richiesta allo Stato è quella di avere giustizia, desidera che l’uomo che ha ucciso suo fratello senza un motivo paghi e che passi il resto della sua vita in carcere.
La sua richiesta non è motivata da odio o da ideologie xenofobe , vuole che sia fatta giustizia , non perché è straniero, ma perché ha sbagliato e chi sbaglia paga.


Le parole di Diego sono un esempio di integrazione sociale.
La famiglia della vittima è mossa da principi di solidarietà , tolleranza, altruismo ed integrazione ,  David e Diego , infatti , sono due volontari del 118 dedicando parte della loro vita alla sofferenza degli altri.


I principi di solidarietà, tolleranza  ed integrazione  non sono solo manifesti nelle parole rilasciate nell’intervista, che qualcuno potrebbe obiettare di convenienza visto la traumaticità dell’accaduto, ma anche dai fatti , infatti Diego e la sua famiglia hanno ricevuto una rappresentanza di cittadini marocchini che risiedono nella città di Terni consentendogli di porgerli le condoglianze. La comunicazione verbale , come si sa, è sotto il controllo della coscienza , mentre i fatti e i comportamenti sono manifestazioni sottocorticali e quindi istintuali e non soggetti al  controllo della coscienza.


Inoltre Diego è rimasto  sorpreso alla notizia che  la madre dell’omicida potrebbe aver  lasciato la città, lui , se chiama , sarà felice di incontrarla “ E’ suo figlio che ha ucciso mio fratello, non lei , non c’è nulla di cui lei si debba scusare o vergognarsi“  .


 Detesta  anche solo l’idea che l’ omicidio di David diventi il pretesto per prendersela con gli stranieri, “ Non voglio che i cittadini marocchini vengano emarginati perché non sarebbe giusto , anche perché allora si dovrebbero emarginare tutti gli italiani che uccidono le mogli senza alcun motivo”.
Alla fine dell’intervista Diego ribadisce “ in casa nostra il razzismo non è mai entrato e non entrerà mai “.


La famiglia di Diego e David è un esempio di come si trasmettono i principi di solidarietà,  tolleranza , altruismo ed integrazione, la famiglia è la matrice del pensiero.
Questi principi dovrebbero essere recepiti e messi in atto da tutti, ma in particolare da noi che abbiamo abbracciato il progetto culturale della diffusione delle Manovre Salvavita.
 Senza l’interiorizzazione di questi principi credo che sia impossibile essere idonei a diffondere le MANOVRE SALVAVITA.
Grazie Diego per  le tue parole,  saranno la stella cometa del nostro progetto culturale.

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